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Nuovo Regolamento AGCM sul Rating di Legalità: tre anni di validità e nuovi incentivi al rinnovo

Il Rating di Legalità si rinnova. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 33 del 10 febbraio 2026, il nuovo Regolamento AGCM è entrato in vigore il 16 marzo 2026, introducendo alcune novità che rendono questo strumento ancora più interessante per le imprese che già lo detengono e un’opportunità concreta per quelle che non lo hanno ancora richiesto.

Cosa cambia

Le modifiche principali riguardano tre aspetti:

Durata estesa a tre anni. Il rating, finora valido per due anni, avrà ora validità triennale. Meno burocrazia, continuità più lunga nel godimento dei benefici.

Premio alla continuità. Viene introdotto un punteggio aggiuntivo per le imprese che, al rinnovo, risultino aver già ottenuto il rating in via continuativa per almeno tre volte precedenti. Un incentivo esplicito a fare della legalità una scelta strutturale

Attestato in lingua inglese. Una novità di rilievo per le imprese con relazioni internazionali, clienti o partner esteri.

A chi serve e perché

Il Rating di Legalità non è uno strumento per tutte le imprese: è richiesto un fatturato minimo di due milioni di euro nell’esercizio precedente e almeno due anni di iscrizione al Registro Imprese.

Per chi supera queste soglie, i vantaggi sono concreti e si declinano su due piani distinti.

Sul piano reputazionale, il rating è un segnale immediato e verificabile di affidabilità verso clienti, fornitori, istituti di credito e partner commerciali. In un contesto di Compliance è sempre più centrale nelle scelte di acquisto delle grandi imprese, disporre di un riconoscimento ufficiale dell’AGCM può fare la differenza.

Sul piano delle gare pubbliche, le stazioni appaltanti sono tenute a valutare positivamente il possesso del rating nei procedimenti di aggiudicazione. Per le imprese che partecipano — o intendono partecipare — ad appalti pubblici, si tratta di un elemento di vantaggio competitivo non trascurabile.

Raggiungere due stelle senza appesantire l’organizzazione

Molte imprese si fermano alla prima stella per timore di adempimenti complessi. In realtà, salire a due stelle è spesso più semplice di quanto si pensi, e non richiede necessariamente nuovi investimenti.

I requisiti premiali che consentono di ottenere i tre “+” necessari per la seconda stella includono, tra gli altri, l’adozione di un Codice Etico di categoria, la tracciabilità dei pagamenti e — per chi già lo possiede — il Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001. Quest’ultimo, da solo, vale un “+” di rilievo e valorizza un investimento già fatto, trasformandolo in un ulteriore riconoscimento esterno.

Come si richiede e quanto costa

La domanda si presenta tramite la piattaforma WebRating sul sito AGCM, con firma digitale del legale rappresentante. È completamente gratuita. L’AGCM delibera sull’attribuzione del rating entro 60 giorni dal ricevimento completo della documentazione: tempi certi e contenuti, senza particolari oneri organizzativi per l’impresa

Una riflessione finale

Il Rating di Legalità non è un adempimento. È uno strumento di posizionamento. Le modifiche introdotte dal nuovo Regolamento lo rendono più stabile, più spendibile a livello internazionale e più premiante per chi lo adotta con continuità.

Per le imprese che già operano con un Modello 231, la strada verso le due stelle è spesso già in gran parte percorsa.


AD&D Consulting supporta le imprese nella valutazione dei requisiti necessari e nell’impostazione del percorso verso il Rating di Legalità, integrando questo obiettivo con i progetti già in corso in materia di Compliance e MOG 231.

AUTORE

Consulente di organizzazione aziendale e sistemi di gestione dai primi anni ‘90, si occupa di Modelli Organizzativi ex D.Lgs.231 dal 2002. E’ presidente o membro permanente di Organismi di Vigilanza in numerose società, anche di rilevanza nazionale. E’ membro di numerosi Comitati Tecnici costituiti in seno alle principali Associazioni di Categoria e relatore a seminari e convegni di rilevanza nazionale.