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 I Modelli di Organizzazione e Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro nel D.lgs. 231/2001

I Modelli di Organizzazione e Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro nel D.lgs. 231/2001

Per le leggi e i regolamenti cogenti e/o applicabili, l’organizzazione deve definire una procedura che ne garantisca l’aggiornamento e l’introduzione nella prassi quotidiana nonchè il monitoraggio delle scadenze a cui sono soggetti gli eventuali adempimenti ed autorizzazioni.

Sulla scorta dei possibili rischi individuati e delle prescrizioni legali da ottemperare, devono essere varati opportuni programmi di adeguamento e/o miglioramento che hanno come obiettivi da raggiungere quelli fissati in politica, quelli desunti dalla valutazione dei rischi e quelli imposti in termini di legge.

Dalla pianificazione prende l’input la fase di Implementazione operativa.

E’ necessario stabilire la struttura aziendale in termini di ruoli, compiti e responsabilità in materia di sicurezza e salute del lavoro.

La formazione, le competenze e la consapevolezza del personale devono essere pianificate ed attuate previa individuazione delle necessità ed opportunità.

L’organizzazione deve inoltre individuare canali di comunicazione interni ed esterni che rispondano alle richieste di informazione sia provenienti dai collaboratori interni che da entità esterne.

Il sistema di gestione della sicurezza deve trovare la sua definizione e descrizione nella documentazione che deve essere adeguata per struttura e complessità alle esigenze e competenze aziendali.

Naturalmente la documentazione deve essere emessa in maniera controllata affinchè siano disponibili nei luoghi di utilizzo i documenti nella versione applicabile.

L’evidenza dell’attuazione del sistema è fornita dalle registrazioni, queste devono essere mantenute sotto controllo in termini di conservazione, utilizzo, accesso e quant’altro la gestione della qualità e dell’ambiente ci hanno insegnato.

Le operazioni e le attività da effettuare per la salvaguardia della sicurezza devono essere individuate e programmate attraverso opportune istruzioni operative emanate e distribuite al personale che ne deve curare l’attuazione.

Anche le possibili situazioni di emergenza devono essere individuate e per esse previsti opportuni piani per fronteggiarle.

Seguendo l’impostazione PDCA di cui già parlato, ci troviamo ora nella fase dei Controlli ed azioni correttive.

In questa fase devono essere presi in considerazione le necessità di misurazione e di verifica delle prestazioni aziendali nonchè le eventuali non conformità in cui il sistema è caduto.

Le modalità di gestione delle azioni correttive e preventive sono del tutto analoghe agli altri sistemi di gestione della qualità e dell’ambiente; lo stesso dicasi per gli audit.

Il Riesame della direzione è il momento di verifica dell’attuazione dei programmi e piani di miglioramento nonchè delle prestazioni aziendali in ambito sicurezza; in quest’ambito vi sarà l’individuazione della nuova politica e degli obiettivi per la sicurezza.

L’attualità dello standard OHSAS 18001 è dovuta alla citazione contenuta nell’articolo 30 del Testo Unico per la sicurezza D. Lgs. 81/08. 

[info_box]Tale citazione assume rilievo quando afferma che i modelli di organizzazione aziendale definiti conformemente alle Linee Guida UNI – INAIL (SGSL) del 28 settembre 2001 o al British Standard OHSAS 18001:2007,  in sede di prima applicazione si presumono conformi come esimente dalle sanzioni previste dal D. Lgs. 231/01.[/info_box]

Occorre ricordare, tuttavia, che il solo Sistema di Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro non è sufficiente ad adempiere ai requisiti previsti nel D.lgs. 231/2001; infatti è necessario che al sistema di gestione siano aggiunti  e correttamente raccordati i seguenti elementi:

  • il Codice Etico
  • il Sistema Sanzionatorio
  • l’Organismo di Vigilanza

Possiamo pertanto concludere che, adottare un Sistema di Gestione di Sicurezza sul Lavoro consente di ridurre i costi della non sicurezza abbattendo: da un lato la probabilità di accadimento di tali fenomeni e dall’altro concedendo la possibilità di chiedere una riduzione del tasso di tariffa applicato.

INAIL concede incentivi alle aziende che implementano un sistema di gestione per la sicurezza. Infatti, con delibera n. 79/10 (che modifica l’art. 24 del D.M. 12 dicembre 2000) è stato aumentato ulteriormente lo sconto accumulabile sul premio assicurativo.

In particolare vengono premiate quelle imprese che effettuano interventi significativi di prevenzione degli infortuni e miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori, oltre i requisiti minimi di legge.

AUTORE

Ingegnere, è consulente di direzione dal 1993. Opera dal 2002 nella consulenza per lo sviluppo di Modelli Organizzativi ex D.Lgs. 231/2001. E' membro e presidente in numerosi Organismi di Vigilanza. E' specialista di Risk Management in vari ambiti aziendali.